mercoledì 22 marzo 2017

Vergogna? Finita!

"Esaurita la vergogna! La già rarissima merce è definitivamente scomparsa dagli scaffali di tutta Italia. Se ne sono perse le tracce".
Se ci fossero ancora gli strilloni agli angoli delle strade, queste sarebbero le parole che rivolgerebbero ai passanti, enfatizzandole il giusto.
Perché in un giorno solo abbiamo battuto ogni record di indecenza. Ve lo dimostro con 3 esempi (ma ne avrei molti altri).

venerdì 10 marzo 2017

Un po' di Oreegano in cucina


Già il nome: Oreegano. Un po' come Polee, no?
E poi l'obiettivo: ambizioso. A me piacciono i progetti ambiziosi, perché di solito a idearli sono persone appassionate, motivate e sognatrici.
Oreegano è un aggregatore di ricette, utilissimo perché potete personalizzarlo: potete selezionare le vostre preferenze (ad esempio: vegetariano, vegan, crudista, no glutine, no noci, eccetera) in modo da visualizzare esclusivamente le ricette che fanno al caso vostro.
Ma non è solo questo. C'è anche molto di più.
Il piatto forte, se mi perdonate la battuta.

domenica 26 febbraio 2017

Non sai mai cosa sta affrontando chi trovi sulla tua strada

Cosa fa un mangiabitume quando supera in volata una cicciona in mountain bike? La sfotte.
Non è una freddura, è quello che accade puntualmente quando ho la cattiva idea (leggasi = ottima) di fregarmene della folla e proseguire la mia riabilitazione in bicicletta anche la domenica mattina.
Ci sono due tipi di ciclisti che girano in BDC (bici da corsa): i ciclisti da strada e i mangiabitume.
I ciclisti da strada escono in bici per allenarsi, certo, ma anche per altro: per godersi una bella giornata, o magari un bel panorama, per mettere alla prova se stessi, per fare sport, per sentirsi liberi (la bicicletta fa questo effetto), per divertirsi...
I mangiabitume, invece, escono solo per due motivi: per battere i propri record o per battere i propri "amici" (leggasi = avversari) sulla tal salita o sul tal percorso.
Quelli che girano in MTB (mountain bike), amorevolmente detti "cìciafango", naturalmente, escono per un solo motivo: per divertirsi. Ma questa è un'altra storia.

martedì 21 febbraio 2017

Il compleanno dei record

Tanti auguri a me, tanti auguri a me... 
Mi sembra ieri, di aver compiuto 40 anni.
Il tempo è volato. Stavolta, però, un po' l'ho afferrato, mentre passava veloce.
Ho afferrato qualcosa di prezioso, per me. Qualcosa che mi ha aiutata a crescere.
Ho pensato, per farmi (sì, a me) un regalo, di condividerlo con voi.
Perché sono cambiate tante, tantissime cose in un anno.
Sono cambiata io.
In parte, è cambiata la mia vita...

mercoledì 15 febbraio 2017

La noia, che brutta bestia...

Il problema principale del web e dei social network non sono le "legioni d'imbecilli" che descriveva Eco. No. Sono le legioni d'annoiati.
Per una strana forma di masochismo, di tanto in tanto leggo i commenti alle notizie principali sui vari siti, incappando in un buon 75% di commentatori che non conoscono le regole basilari della grammatica (e dell'educazione), ma soprattutto che sono totalmente impreparati sulla materia di cui discutono (fondamentalmente perché non leggono).
Al grido di "Non sono un medico, MA" sotto agli articoli sulla meningite, a quello di "Il processo è chiaramente una farsa" (?) sotto quelli relativi ai casi giudiziari più disparati e di "Ha fatto bene, perché se lo meritava" a commento di notizie su gente che tenta d'investire la polizia, la NOIA regna sovrana.
Non avendo di meglio da fare, lagggente s'improvvisa opinionista. Sgrammaticata.

domenica 5 febbraio 2017

Gay vegani ne abbiamo?


Me lo chiedo perché ieri ho aperto un nuovo blog. Un blog di cucina, per la precisione, dedicato esclusivamente alla cucina vegana.

Sto imparando e avevo voglia di condividere idee e suggerimenti con chiunque abbia voglia di scambiarne.
Inoltre, postando su Facebook le foto dei miei piatti, finivo per dover scrivere sempre la ricetta e rispondere a chi mi chiedeva di tenerne traccia. Perciò, ecco Daily Vegan.
E fin qui, tutto bene. Stamattina, però, ho aperto un account Twitter dedicato al nuovo blog, e... Apriti, cielo!
Cercando chi seguire, sono incappata in tweet piuttosto spaventosi.


lunedì 23 gennaio 2017

Inno alla gioia (La felicità è una piccola cosa)

C'è un'ape che se posa
su un bottone de rosa:
lo succhia e se ne va.
Tutto sommato, la felicità è una piccola cosa.
(Trilussa).

Da quando ne ho memoria, un quadretto con questa poesia è sempre stato appeso in casa mia.
L'ho visto per decenni, imparato a memoria, letto a ripetizione. Senza mai capirlo davvero.
Poi, vent'anni fa, mi sono ammalata.
E allora la musica è cambiata.
(rima)

martedì 17 gennaio 2017

Cosa diavolo mangiano i vegani?! (Curarsi con il cibo)


Torta vegana al cioccolato
con latte di soia
Dopo qualche anno da vegetariana, come spesso accada, ho fatto il grande salto.
Ve l'ho già raccontato. Ma non vi ho ancora raccontato l'attimo di panico negli occhi del coniuge, subito dopo l'annuncio.
Il prode marito - che aveva (gradualmente, coi suoi tempi) scelto di diventare vegetariano anche lui - alle parole "Mi sono accorta che sto molto meglio senza formaggio e uova, divento ufficialmente vegana" ha deglutito, è impallidito e poi ha accennato un sorrisino di circostanza.
So benissimo cos'ha pensato in quel momento, perché ce l'aveva scritto in faccia: "Oddio, adesso cosa mi darà da mangiare?!".

domenica 15 gennaio 2017

Livello culturale: bestemmia

Ho superato le tre settimane a letto.
Non miglioro ed è sempre più dura, ma ci stiamo lavorando.
Nel frattempo, mi intrattengo come posso. Leggere non sempre è facile, con i dolori forti.
Guardare la TV, dopo un po', diventa pesante (sì, anche per me, che la guardo per lavoro da 15 anni).
Per fortuna, c'è internet.
O per sfortuna.

domenica 8 gennaio 2017

Oh, maledizione. Sono una hippie degli anni ’70!

“Come cambiare il mondo”. S’intitola così il documentario che ho visto oggi su Netflix: storia della nascita di Greenpeace.
Storia di un gruppo di giovani idealisti, coraggiosi, determinati a cambiare il mondo. A qualunque costo.
Improvvisamente mi trovo immersa negli anni Settanta, intenta a chiedermi: santo cielo, ma cos’abbiamo fatto?
La guerra del Vietnam. La strage delle balene. I test nucleari (follia, a pensarci oggi. Ma sono andati aventi per decenni, tutti lo sapevamo e non ci scandalizzavamo abbastanza da fermarli. 
Non noi. Ma loro sì).
Bob Hunter, Paul Watson, Bill Darnell e tutti i loro amici hanno cambiato il mondo.

sabato 31 dicembre 2016

Il caleidoscopio

Ci penso da molto tempo, da anni. Finalmente ho trovato il coraggio per provare a condividerlo, scrivendone.
Io lo chiamo in tanti modi: "dormiveglia del malessere", "sveglia a metà", "dolore a occhi aperti"... Ma credo che la definizione più adatta, fra tutte quelle che ho utilizzato sia "caleidoscopio".
Non è uno stato inusuale (credo, e spero), né in qualche modo "riservato".
Si tratta, piuttosto, di quell'esperienza che chi non può assumere antidolorifici o antinfiammatori condivide certamente con me: la sofferenza.
Si tratta solo di sopportare il dolore. Tenere duro.
Resistere mentre il male ti tiene sveglio, perché è troppo forte per lasciarti riposare, ma non ti consente di essere "davvero" presente, perché è troppo profondo per lasciarti lucido.

mercoledì 21 dicembre 2016

La Polee Bookaholic: i libri dell’autunno 2016

Come sapete dallo scorso bookaholic, a causa della prematura morte del mio Kindle Voyage - rafforzata da un’altra sfortunata serie di fattori - ho rallentato parecchio il mio ritmo di lettura. 
Ciononostante, ho affrontato letture di un certo spessore (anche in numero di pagine!), perché sotto al (mio) minimo sindacale non posso andare. Non ce la faccio. Ho bisogno di leggere, d’immergermi nel passato, nella fantasia e nel futuro.
Continuando a leggere libri sempre molto diversi fra loro. Come tutti, prediligo alcuni generi e autori, ma amo “spezzarne” la lettura inserendo titoli di autori e generi completamente differenti...

sabato 17 dicembre 2016

Speciale WestWorld

Sono tornata!
Riprendo in mano il mio canale del tubo :-)
Ho tante serie di cui voglio parlarvi, a cominciare dalla serie dell'anno: WestWorld.
Buona visione!

mercoledì 14 dicembre 2016

La desaparecida e le donne italiane in politica

Da qualche giorno, ormai, esprimo preoccupazione sui social network.
Non posso mentire: sono preoccupata.
Dov'è finita Maria Elena Boschi?
Starà bene?
Ha sfilato coi "nuovi" ministri al giuramento, ma nell'attimo in cui è passata io non stavo guardando.
Il coniuge giura d'averla vista, duranta la Maratona Mentana (siamo affezionati maratoneti, noi) ma non so se gli credo.
Insomma, prima era in TV H24, come dicono i giovani, e dal 5 dicembre nessuno ne sa più nulla.
Un lacolino post di delusione sulla sua pagina Facebook datato, appunto, 5 dicembre, e poi puff!
Desaparecida.

sabato 10 dicembre 2016

L'era della faziosità e un futuro incerto

Italia, 2016. Viviamo nel Paese delle contraddizioni, del doppiopesismo, del finto politically correct e della faziosità.
Da persona razionale quale sono, ultimamente faccio davvero fatica a sopportare questo andazzo.
Perché è un andazzo, un codice di condotta non scritto, ufficioso ma di fatto ufficiale.
Un modo per portare sempre e solo acqua al proprio mulino, soprattutto se quel mulino si chiama Governo.
Il NO ha stravinto al referendum, a dispetto della massiccia (e sleale) campagna pubblicitaria per il sì condotta dal PD in tutto il mondo.
Il NO ha stravinto, a dispetto di quesiti scandalosamente di parte (un taglio di 50 milioni ai costi della politica, a fronte di oltre 300 spesi per il referendum. Una continua invocazione alla sobrietà, seguita da Agnese Renzi che si presenta al seggio con un maglioncino da 730 euro).