martedì 17 gennaio 2017

Cosa diavolo mangiano i vegani?! (Curarsi con il cibo)


Torta vegana al cioccolato
con latte di soia
Dopo qualche anno da vegetariana, come spesso accada, ho fatto il grande salto.
Ve l'ho già raccontato. Ma non vi ho ancora raccontato l'attimo di panico negli occhi del coniuge, subito dopo l'annuncio.
Il prode marito - che aveva (gradualmente, coi suoi tempi) scelto di diventare vegetariano anche lui - alle parole "Mi sono accorta che sto molto meglio senza formaggio e uova, divento ufficialmente vegana" ha deglutito, è impallidito e poi ha accennato un sorrisino di circostanza.
So benissimo cos'ha pensato in quel momento, perché ce l'aveva scritto in faccia: "Oddio, adesso cosa mi darà da mangiare?!".

domenica 15 gennaio 2017

Livello culturale: bestemmia

Ho superato le tre settimane a letto.
Non miglioro ed è sempre più dura, ma ci stiamo lavorando.
Nel frattempo, mi intrattengo come posso. Leggere non sempre è facile, con i dolori forti.
Guardare la TV, dopo un po', diventa pesante (sì, anche per me, che la guardo per lavoro da 15 anni).
Per fortuna, c'è internet.
O per sfortuna.

domenica 8 gennaio 2017

Oh, maledizione. Sono una hippie degli anni ’70!

“Come cambiare il mondo”. S’intitola così il documentario che ho visto oggi su Netflix: storia della nascita di Greenpeace.
Storia di un gruppo di giovani idealisti, coraggiosi, determinati a cambiare il mondo. A qualunque costo.
Improvvisamente mi trovo immersa negli anni Settanta, intenta a chiedermi: santo cielo, ma cos’abbiamo fatto?
La guerra del Vietnam. La strage delle balene. I test nucleari (follia, a pensarci oggi. Ma sono andati aventi per decenni, tutti lo sapevamo e non ci scandalizzavamo abbastanza da fermarli. 
Non noi. Ma loro sì).
Bob Hunter, Paul Watson, Bill Darnell e tutti i loro amici hanno cambiato il mondo.

sabato 31 dicembre 2016

Il caleidoscopio

Ci penso da molto tempo, da anni. Finalmente ho trovato il coraggio per provare a condividerlo, scrivendone.
Io lo chiamo in tanti modi: "dormiveglia del malessere", "sveglia a metà", "dolore a occhi aperti"... Ma credo che la definizione più adatta, fra tutte quelle che ho utilizzato sia "caleidoscopio".
Non è uno stato inusuale (credo, e spero), né in qualche modo "riservato".
Si tratta, piuttosto, di quell'esperienza che chi non può assumere antidolorifici o antinfiammatori condivide certamente con me: la sofferenza.
Si tratta solo di sopportare il dolore. Tenere duro.
Resistere mentre il male ti tiene sveglio, perché è troppo forte per lasciarti riposare, ma non ti consente di essere "davvero" presente, perché è troppo profondo per lasciarti lucido.

mercoledì 21 dicembre 2016

La Polee Bookaholic: i libri dell’autunno 2016

Come sapete dallo scorso bookaholic, a causa della prematura morte del mio Kindle Voyage - rafforzata da un’altra sfortunata serie di fattori - ho rallentato parecchio il mio ritmo di lettura. 
Ciononostante, ho affrontato letture di un certo spessore (anche in numero di pagine!), perché sotto al (mio) minimo sindacale non posso andare. Non ce la faccio. Ho bisogno di leggere, d’immergermi nel passato, nella fantasia e nel futuro.
Continuando a leggere libri sempre molto diversi fra loro. Come tutti, prediligo alcuni generi e autori, ma amo “spezzarne” la lettura inserendo titoli di autori e generi completamente differenti...

sabato 17 dicembre 2016

Speciale WestWorld

Sono tornata!
Riprendo in mano il mio canale del tubo :-)
Ho tante serie di cui voglio parlarvi, a cominciare dalla serie dell'anno: WestWorld.
Buona visione!

mercoledì 14 dicembre 2016

La desaparecida e le donne italiane in politica

Da qualche giorno, ormai, esprimo preoccupazione sui social network.
Non posso mentire: sono preoccupata.
Dov'è finita Maria Elena Boschi?
Starà bene?
Ha sfilato coi "nuovi" ministri al giuramento, ma nell'attimo in cui è passata io non stavo guardando.
Il coniuge giura d'averla vista, duranta la Maratona Mentana (siamo affezionati maratoneti, noi) ma non so se gli credo.
Insomma, prima era in TV H24, come dicono i giovani, e dal 5 dicembre nessuno ne sa più nulla.
Un lacolino post di delusione sulla sua pagina Facebook datato, appunto, 5 dicembre, e poi puff!
Desaparecida.

sabato 10 dicembre 2016

L'era della faziosità e un futuro incerto

Italia, 2016. Viviamo nel Paese delle contraddizioni, del doppiopesismo, del finto politically correct e della faziosità.
Da persona razionale quale sono, ultimamente faccio davvero fatica a sopportare questo andazzo.
Perché è un andazzo, un codice di condotta non scritto, ufficioso ma di fatto ufficiale.
Un modo per portare sempre e solo acqua al proprio mulino, soprattutto se quel mulino si chiama Governo.
Il NO ha stravinto al referendum, a dispetto della massiccia (e sleale) campagna pubblicitaria per il sì condotta dal PD in tutto il mondo.
Il NO ha stravinto, a dispetto di quesiti scandalosamente di parte (un taglio di 50 milioni ai costi della politica, a fronte di oltre 300 spesi per il referendum. Una continua invocazione alla sobrietà, seguita da Agnese Renzi che si presenta al seggio con un maglioncino da 730 euro).

domenica 13 novembre 2016

A scuola di MTB col Maestro Miyagi

È ufficiale: dopo le Magnifiche Sette, mi è venuta un'altra malattia. Cronica. Degenerativa.
Ma non autoimmune, stavolta.
Ho la malattia della bici.
Più o meno sei mesi fa, come un fulmine a ciel sereno, ho rimesso il culone su una sella dopo quasi trent'anni.
Dopo anni di ricoveri in ospedale e di giornate a letto, passate a guardare il mondo attraverso la finestra, grazie a un insieme di molti fattori (radicale cambio di alimentazione, di medico, di terapie, di stile di vita) e agli anni che ci sono voluti perché divenissero efficaci, oggi sono più i giorni all'aperto di quelli a
letto.
La bici mi ha resa di nuovo libera, mi ha rimesso in contatto con la natura, mi ha restituito quella felicità semplice e immediata che mi mancava da tempo.

giovedì 10 novembre 2016

E' la democrazia, bellezza! Trump, haters e politologi italiani

Eletto da 5 minuti e siamo già a questo punto.
Il primo giorno. Figuriamoci cosa ci aspetta.
Il popolo "illuminato" che avrebbe voluto la prima DONNA alla Casa Bianca oggi se la prende con Trump puttaniere, con Melania puttana e con i figlioli, di conseguenza, figli di puttana.
In rete gira di tutto, e non è umorismo. Non è satira. La satira è una cosa ben diversa.
Questo è odio.
Da parte di quelli che si sentono superiori a Trump, il Presidente misogino, razzista e omofobo. Da parte di quelli che condividono le iniziative contro la violenza sulle donne.
Da parte di quelli che gridano alla fine del mondo sui social network, come se le loro perfette (e italianissime) vite dipendessero da questo.
No, ragazzi. Le nostre vite dipendono da altri.
Altri che non abbiamo nemmeno avuto il piacere di poter votare.
Sono contenta del risultato? NO.
Sono invidiosa del fatto che sia scaturito da un voto in democrazia? Cavolo, Sì.

lunedì 24 ottobre 2016

Non si va oltre al titolo (Il canto del cigno del redattore)

Anni fa la prendevo sul ridere: a Satellite mi cambiavano sempre i titoli degli articoli. Sempre.
Ma lo facevano per un validissimo motivo: il caporedattore era un genio e trovava sempre dei fantastici giochi di parole con le serie di cui scrivevo.
A me non venivano in mente: mi concentravo sul contenuto, limitandomi ad anticipare - per quanto possibile - l'argomento dell'articolo nel titolo.
Poi sono arrivati i social network.
Tempo qualche anno, e il titolo ha preso il posto dell'articolo: tutti a commentare i post condivisi senza averne letto il contenuto.
Gioco forza, il titolo si è trasformato: è diventato il cattura-lettore.

sabato 1 ottobre 2016

Il Barcicletta e la passione per le due ruote


Non è un mistero: io e il coniuge + tempo libero a casa = Bike Channel.
L'equazione è semplice.
Da qualche mese Paolo Savoldelli pubblicizza proprio su Bike Channel l'ormai famoso casco MFI con luci, walkie talkie incorporato, altoparlante per telefono e musica.
E da qualche mese, visto che è facile comprarlo online ma praticamente impossibile vederlo e provarlo dal vivo, io e il coniuge ci arrovelliamo.
L'abbiamo fatto anche oggi, in auto, diretti verso Alzano Lombardo e il nuovissimo Barcicletta.

giovedì 15 settembre 2016

La Polee Bookaholic: i libri dell'estate 2016

Orfana. Così mi sono definita, annunciando la morte del mio Kindle Voyage.
Defunto perché non si caricava più.
Irrimediabilmente defunto perché, essendo arrivato con 11 mesi d'anticipo sull'uscita italiana (me l'hanno regalato facendolo arrivare, credo, dalla Germania o da qualche altro Paese), Amazon Italia non poteva ripararlo, nemmeno a pagamento. Nemmeno volendo.
E non ho trovato nessun altro che facesse riparazione Kindle.
Morale? Ho smesso di leggere per un po'.
No Kindle, no party.


venerdì 2 settembre 2016

Sono indignata, sono incazzata... Ma resto "Charlie"

La vignetta - di pessimo gusto, anzi direi oltre i limiti della decenza - di Charlie Hebdo sui morti nel terremoto del Centro Italia mi ha indignata, com'è successo a molti.
Mi ha fatta incazzare, di brutto, com'è successo a molti.
Ciononostante, mi sono ben guardata dal lamentarmene online, o di scrivere che Felix (l'autore) dovrebbe vergognarsi.
Me ne guardo bene perché la libertà è libertà.
E la libertà d'espressione resta tale, anche quando è cattiva, vigliacca, indecente e offensiva.
Soprattutto perché oggi tutti si sentono scandalizzati dal fatto che si scherzi sui morti (e non con irriverenti vignette religiose che hanno scatenato la follia degli assassini).
Ebbene, ho una notizia: non è la prima volta che Charlie Hebdo scherza sui morti.
Lo fa sempre, da sempre. E lo farà per sempre.
Quindi, la domanda è: i morti altrui vanno bene e i nostri no?

giovedì 25 agosto 2016

24 agosto 2016: un terremoto e legioni d'imbecilli

Ci ho riflettuto a lungo: magari, quelli che vogliono trovare un "perché" a qualcosa che ha solamente delle ragioni "fisiche", pensano di offrire consolazione.
Più probabilmente, gli haters di tutto il mondo stanno con la tastiera pronta, caricata a mille, in attesa di poter sparare sul primo evento che ritengono adatto.
Fatto sta che è colpa degli onnivori, perché il karma colpisce la città che ha dato i natali alla ricetta dell'amatriciana (prontamente postata da tutti, in segno di solidarietà: ?).
Ma è anche colpa delle unioni civili, perché questo abominio ha scatenato le ire divine concretizzate in un terremoto (salvo sorvolare sul motivo della "scelta" della zona: troppi gay, lì intorno? A questo non hanno dato risposta, gli haters).
E mettiamoci anche le scie kimike, che male non fa, insieme al chiaro intento (di chi, non è dato sapere) di distrarre i cittadini dagli intrallazzi dei politici.
Ieri ho letto veramente di tutto.
Ho visto colleghi giornalisti andare a importunare persone in lacrime, che attendevano di conoscere la sorte dei loro cari.
Ho visto il Presidente del Consiglio sorvolare le zone colpite in elicottero, nelle stesse ore in cui i Vigili del Fuoco chiedevano il massimo silenzio per udire le richieste d'aiuto delle persone sotto le macerie.