giovedì 15 settembre 2016

La Polee Bookaholic: i libri dell'estate 2016

Orfana. Così mi sono definita, annunciando la morte del mio Kindle Voyage.
Defunto perché non si caricava più.
Irrimediabilmente defunto perché, essendo arrivato con 11 mesi d'anticipo sull'uscita italiana (me l'hanno regalato facendolo arrivare, credo, dalla Germania o da qualche altro Paese), Amazon Italia non poteva ripararlo, nemmeno a pagamento. Nemmeno volendo.
E non ho trovato nessun altro che facesse riparazione Kindle.
Morale? Ho smesso di leggere per un po'.
No Kindle, no party.


venerdì 2 settembre 2016

Sono indignata, sono incazzata... Ma resto "Charlie"

La vignetta - di pessimo gusto, anzi direi oltre i limiti della decenza - di Charlie Hebdo sui morti nel terremoto del Centro Italia mi ha indignata, com'è successo a molti.
Mi ha fatta incazzare, di brutto, com'è successo a molti.
Ciononostante, mi sono ben guardata dal lamentarmene online, o di scrivere che Felix (l'autore) dovrebbe vergognarsi.
Me ne guardo bene perché la libertà è libertà.
E la libertà d'espressione resta tale, anche quando è cattiva, vigliacca, indecente e offensiva.
Soprattutto perché oggi tutti si sentono scandalizzati dal fatto che si scherzi sui morti (e non con irriverenti vignette religiose che hanno scatenato la follia degli assassini).
Ebbene, ho una notizia: non è la prima volta che Charlie Hebdo scherza sui morti.
Lo fa sempre, da sempre. E lo farà per sempre.
Quindi, la domanda è: i morti altrui vanno bene e i nostri no?

giovedì 25 agosto 2016

24 agosto 2016: un terremoto e legioni d'imbecilli

Ci ho riflettuto a lungo: magari, quelli che vogliono trovare un "perché" a qualcosa che ha solamente delle ragioni "fisiche", pensano di offrire consolazione.
Più probabilmente, gli haters di tutto il mondo stanno con la tastiera pronta, caricata a mille, in attesa di poter sparare sul primo evento che ritengono adatto.
Fatto sta che è colpa degli onnivori, perché il karma colpisce la città che ha dato i natali alla ricetta dell'amatriciana (prontamente postata da tutti, in segno di solidarietà: ?).
Ma è anche colpa delle unioni civili, perché questo abominio ha scatenato le ire divine concretizzate in un terremoto (salvo sorvolare sul motivo della "scelta" della zona: troppi gay, lì intorno? A questo non hanno dato risposta, gli haters).
E mettiamoci anche le scie kimike, che male non fa, insieme al chiaro intento (di chi, non è dato sapere) di distrarre i cittadini dagli intrallazzi dei politici.
Ieri ho letto veramente di tutto.
Ho visto colleghi giornalisti andare a importunare persone in lacrime, che attendevano di conoscere la sorte dei loro cari.
Ho visto il Presidente del Consiglio sorvolare le zone colpite in elicottero, nelle stesse ore in cui i Vigili del Fuoco chiedevano il massimo silenzio per udire le richieste d'aiuto delle persone sotto le macerie.

martedì 2 agosto 2016

Io e la biomeccanica: la mia "prima volta" in bici

Felice. Mi sentivo così, felice, durante il ritorno del mio giro di prova.
Il primo giro della mia nuova vita da ciclista. Era come se fosse la mia prima volta in bici. Come se tutti i chilometri fatti fino ad allora fossero stati "rubati" in modo disonesto.
E ci sono volute solo tre ore, la fiducia in un franchise specializzato e la scoperta di un bravissimo tecnico biomeccanico, per pedalare come mai avevo fatto prima.

mercoledì 20 luglio 2016

Carlo Giuliani e l'informazione italiana: ma il buonsenso?

Premessa: nell'arco di 8 giorni, mi sono ritrovata con un cane in meno e con uno che si è rotto il crociato. Morale: a breve dovrà essere operato, non potrà venire in vacanza e, di conseguenza, le vacanze sono saltate.
Ora. Capite bene che fra questo, e il caldo torrido della giornata, farmi salire la carogna era piuttosto facile.
Ma devo dire che m'è salita bene, proprio bene.
Oggi - come ho intuito al cinquantesimo post commemorativo trovato su Facebook - ricorre il quindicesimo anniversario della morte di Carlo Giuliani.
Dopo un decennio abbondante di martirizzazione immotivata, pensavo che il capitolo fosse chiuso.
Mi sbagliavo.

martedì 19 luglio 2016

Secondo me siete tutti matti...

Secondo me siete tutti matti. Oppure la matta sono io... Però le ho viste, queste cose.
Ultracinquantenni col naso incollato allo smartphone, per giocare a Pokémon Go.
Ventenni che protestano su Facebook perché, a causa del disastro ferroviario, non mandano in onda Temptation Island (sì, quel fintissimo "reality" fondato sul passatempo preferito dello spettatore di tv spazzatura: le corna).
Trentenni che condividono (e condividono, e condividono...) l'ennesima, stupidissima bufala sui dati personali diffusi da Facebook e su Whatsapp che è diventato a pagamento a tua insaputa.
Manco ti stessero ristrutturando l'attico senza avertelo detto, insomma...

venerdì 15 luglio 2016

Un omaggio ad Asia

Un ultimo omaggio ad Asia. 15 anni racchiusi in poche foto, su migliaia disponibili, per ricordare alcuni dei momenti più belli della nostra vita insieme.
A presto.

lunedì 11 luglio 2016

11 luglio 2016: Ciao Asia...

Amore mio...
Solo cinque giorni fa piangevo e gridavo che non lo potevo fare, che non potevo prendere questa decisione. E chiedevo il tuo aiuto.
In qualche modo, ieri me lo hai dato.
Così, nonostante il mio cuore gridasse "No!", abbiamo deciso.
Stamattina ti abbiamo addormentata nel tuo giardino, circondata dalla tua famiglia.
Hai passato la nottata più tranquilla degli ultimi mesi, e credo che possa voler dire che eri pronta. Che sapevi cosa sarebbe successo e potevi finalmente riposarti.

sabato 9 luglio 2016

Black lives matter (e i razzisti siete voi)

Oggi ho scritto un post su Facebook che ha scatenato un putiferio.
Per due ragioni: perché ho toccato un tasto dolente - la strumentalizzazione politica dei fatti di cronaca e lo sfacelo della stampa italiana - e perché l'italiano medio ha l'incubo di essere accusato di razzismo.
"Emmanuel Chidi è stato ammazzato di botte". per due giorni i miei colleghi giornalisti hanno cavalcato l'onda di un fatto di cronaca che, oggi, è risultato essere un po' diverso. Anzi: è ancora parecchio confuso, quindi era decisamente troppo presto per saltare a delle conclusioni.
Eppure, il razzismo è un tema caldo, più caldo che mai, in Italia.

mercoledì 6 luglio 2016

Abbigliamento sportivo per ciccioni: update teutonico.

Ciccioni sportivi di tutto il mondo, uniamoci!
Ringraziamo in coro la teutonica ciccioneria, che ci ha regalato le maglie XXXXXXXXXXXXXL.
Perché ho scoperto che le marche di abbigliamento sportivo (in particolare quelle dedicate al ciclismo) che hanno le taglie abbondanti o sono tedesche, oppure sono ivolte anche (o soprattutto) a un mercato tedesco piuttosto vasto.
Insomma: i tedeschi calzano di più.
E in tempi di Brexit, di rigori sbagliati e di calciatori germanici che rompono, ahinoi, una lunga tradizione che li vedeva perdenti con l'italica squadra di calcio, riderci un po' su non fa certo male.

venerdì 24 giugno 2016

Fatti li cazzi tua: lo stai facendo nel modo sbagliato

Non capisco.
Se uno sta male e stramazza al suolo, si fanno tutti i fatti loro e il poveraccio resta lì finché un'anima pia lo soccorre.
Se vai in giro col Labrador quindicenne e non più camminante in carrozzina, invece, tutti ci tengono a dirti cosa ne pensano.
Se hai un neonato in braccio e sei al mare, tutti ci tengono a spiegarti che dovresti spalmargli meglio la crema solare e come dovresti farlo.
Se sei cicciona e vai in bici, tutti ci tengono a farti notare che sei una cicciona in bici.
Se hai la vitiligine e sei abbronzata (perché, seppur cicciona, vai in bici), tutti ci tengono a chiederti cos'hai fatto alle mani.
Ora, mi chiedo: com'è che s'ignorano gli altri quando serve e ci si fanno i cazzi altrui in tutti i restanti casi? L'effetto social network s'è trasferito nella vita reale?

lunedì 13 giugno 2016

Tre tipi di persone e il sogno di un mondo migliore

Ci penso da un paio d'ore, quando in bici - a metà di una salita ripidissima, tutta rossa in volto ma determinata a non mollare - sono stata derisa da un motociclista anzianotto che veniva in senso contrario.
Sì, caro. Hai ragione. Ero paonazza.
Sì, caro, certo. Sono cicciona (e sfoggio, fregandomene altamente, un abbigliamento tecnico per ciccioni).
Sì, caro, resto cicciona (non che i miei problemi di tiroide e di cortisone ti riguardino, eh).
E sì, caro, sei un acuto osservatore: vado in bici.
Talvolta provo anche percorsi parecchio impegnativi.
Sai cosa faccio, quando sono troppo impegnativi per le mie possibilità?
Giro la bici e mi godo la discesa.
Facendo mentalmente il tifo per quelli che incontro in salita, rivolgendo loro un sorriso.
Perché ci sono tre tipi di persone. E, poco ma sicuro, io e te apparteniamo a categorie diverse.

venerdì 10 giugno 2016

La Polee recensORA: Abbigliamento tecnico sportivo (per ciccioni)


La cosa che adoro di questo mio "posticino" virtuale è che parlo di tutto ciò che mi passa per la testa.
E oggi mi passa per la testa l'abbigliamento tecnico sportivo, quindi vi tocca!
Perché ho preso qualche fregatura, e ho scoperto qualche "miracolo tecnologico", che ho pensato di recensire qui. Magari potrò esservi utile, perché dopo anni di acquisti sbagliati viene anche voglia di condividere le esperienze (ciao, pigre!)
Cominciamo dalle scoperte: Under Armour. Sì, sono quelli che hanno fatto le maglie aderenti da running con Iron Man, Batman e Superman. Fighissime.
Ma a me interessa un altro prodotto.

mercoledì 8 giugno 2016

Il meglio del nostro peggio. La cultura dell'odio, round 2

Contraddizione: affermare di ODIARE una persona (che nemmeno si conosce) perché diffonde una cultura dell'ODIO.
Gianluca Buonanno, appena cinquantenne e padre di due bambini, è morto in un incidente stradale.
Subito dopo la diffusione della notizia, sui social network si è scatenata la festa: foto di fuochi d'artificio, messaggi di derisione, ma soprattutto espressioni di gioia per la morte di una persona.
Ora.
Che Buonanno non fosse Mister Diplomazia, e magari nemmeno Mister Intelligenza, e che l'avesse fatta fuori dal vaso ben più d'una volta, è cosa nota e indiscutibile. Ma da qui a festeggiarne la morte ce ne passa.

domenica 29 maggio 2016

L'italico doppiopesismo... E i marò?

Normalmente mi dà molto fastidio quando le castronerie postate in pubblico su Facebook vengono riportate oscurandone l'autore.
Oggi, però, finalmente ho capito: non è una difesa della privacy, è un tentativo di non dare "valore" a certe castronerie. Perfino alle più divertenti.
Peccato che qui ci sia ben poco da ridere.