sabato 10 dicembre 2016

L'era della faziosità e un futuro incerto

Italia, 2016. Viviamo nel Paese delle contraddizioni, del doppiopesismo, del finto politically correct e della faziosità.
Da persona razionale quale sono, ultimamente faccio davvero fatica a sopportare questo andazzo.
Perché è un andazzo, un codice di condotta non scritto, ufficioso ma di fatto ufficiale.
Un modo per portare sempre e solo acqua al proprio mulino, soprattutto se quel mulino si chiama Governo.
Il NO ha stravinto al referendum, a dispetto della massiccia (e sleale) campagna pubblicitaria per il sì condotta dal PD in tutto il mondo.
Il NO ha stravinto, a dispetto di quesiti scandalosamente di parte (un taglio di 50 milioni ai costi della politica, a fronte di oltre 300 spesi per il referendum. Una continua invocazione alla sobrietà, seguita da Agnese Renzi che si presenta al seggio con un maglioncino da 730 euro).

domenica 13 novembre 2016

A scuola di MTB col Maestro Miyagi

È ufficiale: dopo le Magnifiche Sette, mi è venuta un'altra malattia. Cronica. Degenerativa.
Ma non autoimmune, stavolta.
Ho la malattia della bici.
Più o meno sei mesi fa, come un fulmine a ciel sereno, ho rimesso il culone su una sella dopo quasi trent'anni.
Dopo anni di ricoveri in ospedale e di giornate a letto, passate a guardare il mondo attraverso la finestra, grazie a un insieme di molti fattori (radicale cambio di alimentazione, di medico, di terapie, di stile di vita) e agli anni che ci sono voluti perché divenissero efficaci, oggi sono più i giorni all'aperto di quelli a
letto.
La bici mi ha resa di nuovo libera, mi ha rimesso in contatto con la natura, mi ha restituito quella felicità semplice e immediata che mi mancava da tempo.

giovedì 10 novembre 2016

E' la democrazia, bellezza! Trump, haters e politologi italiani

Eletto da 5 minuti e siamo già a questo punto.
Il primo giorno. Figuriamoci cosa ci aspetta.
Il popolo "illuminato" che avrebbe voluto la prima DONNA alla Casa Bianca oggi se la prende con Trump puttaniere, con Melania puttana e con i figlioli, di conseguenza, figli di puttana.
In rete gira di tutto, e non è umorismo. Non è satira. La satira è una cosa ben diversa.
Questo è odio.
Da parte di quelli che si sentono superiori a Trump, il Presidente misogino, razzista e omofobo. Da parte di quelli che condividono le iniziative contro la violenza sulle donne.
Da parte di quelli che gridano alla fine del mondo sui social network, come se le loro perfette (e italianissime) vite dipendessero da questo.
No, ragazzi. Le nostre vite dipendono da altri.
Altri che non abbiamo nemmeno avuto il piacere di poter votare.
Sono contenta del risultato? NO.
Sono invidiosa del fatto che sia scaturito da un voto in democrazia? Cavolo, Sì.

lunedì 24 ottobre 2016

Non si va oltre al titolo (Il canto del cigno del redattore)

Anni fa la prendevo sul ridere: a Satellite mi cambiavano sempre i titoli degli articoli. Sempre.
Ma lo facevano per un validissimo motivo: il caporedattore era un genio e trovava sempre dei fantastici giochi di parole con le serie di cui scrivevo.
A me non venivano in mente: mi concentravo sul contenuto, limitandomi ad anticipare - per quanto possibile - l'argomento dell'articolo nel titolo.
Poi sono arrivati i social network.
Tempo qualche anno, e il titolo ha preso il posto dell'articolo: tutti a commentare i post condivisi senza averne letto il contenuto.
Gioco forza, il titolo si è trasformato: è diventato il cattura-lettore.

sabato 1 ottobre 2016

Il Barcicletta e la passione per le due ruote


Non è un mistero: io e il coniuge + tempo libero a casa = Bike Channel.
L'equazione è semplice.
Da qualche mese Paolo Savoldelli pubblicizza proprio su Bike Channel l'ormai famoso casco MFI con luci, walkie talkie incorporato, altoparlante per telefono e musica.
E da qualche mese, visto che è facile comprarlo online ma praticamente impossibile vederlo e provarlo dal vivo, io e il coniuge ci arrovelliamo.
L'abbiamo fatto anche oggi, in auto, diretti verso Alzano Lombardo e il nuovissimo Barcicletta.

giovedì 15 settembre 2016

La Polee Bookaholic: i libri dell'estate 2016

Orfana. Così mi sono definita, annunciando la morte del mio Kindle Voyage.
Defunto perché non si caricava più.
Irrimediabilmente defunto perché, essendo arrivato con 11 mesi d'anticipo sull'uscita italiana (me l'hanno regalato facendolo arrivare, credo, dalla Germania o da qualche altro Paese), Amazon Italia non poteva ripararlo, nemmeno a pagamento. Nemmeno volendo.
E non ho trovato nessun altro che facesse riparazione Kindle.
Morale? Ho smesso di leggere per un po'.
No Kindle, no party.


venerdì 2 settembre 2016

Sono indignata, sono incazzata... Ma resto "Charlie"

La vignetta - di pessimo gusto, anzi direi oltre i limiti della decenza - di Charlie Hebdo sui morti nel terremoto del Centro Italia mi ha indignata, com'è successo a molti.
Mi ha fatta incazzare, di brutto, com'è successo a molti.
Ciononostante, mi sono ben guardata dal lamentarmene online, o di scrivere che Felix (l'autore) dovrebbe vergognarsi.
Me ne guardo bene perché la libertà è libertà.
E la libertà d'espressione resta tale, anche quando è cattiva, vigliacca, indecente e offensiva.
Soprattutto perché oggi tutti si sentono scandalizzati dal fatto che si scherzi sui morti (e non con irriverenti vignette religiose che hanno scatenato la follia degli assassini).
Ebbene, ho una notizia: non è la prima volta che Charlie Hebdo scherza sui morti.
Lo fa sempre, da sempre. E lo farà per sempre.
Quindi, la domanda è: i morti altrui vanno bene e i nostri no?

giovedì 25 agosto 2016

24 agosto 2016: un terremoto e legioni d'imbecilli

Ci ho riflettuto a lungo: magari, quelli che vogliono trovare un "perché" a qualcosa che ha solamente delle ragioni "fisiche", pensano di offrire consolazione.
Più probabilmente, gli haters di tutto il mondo stanno con la tastiera pronta, caricata a mille, in attesa di poter sparare sul primo evento che ritengono adatto.
Fatto sta che è colpa degli onnivori, perché il karma colpisce la città che ha dato i natali alla ricetta dell'amatriciana (prontamente postata da tutti, in segno di solidarietà: ?).
Ma è anche colpa delle unioni civili, perché questo abominio ha scatenato le ire divine concretizzate in un terremoto (salvo sorvolare sul motivo della "scelta" della zona: troppi gay, lì intorno? A questo non hanno dato risposta, gli haters).
E mettiamoci anche le scie kimike, che male non fa, insieme al chiaro intento (di chi, non è dato sapere) di distrarre i cittadini dagli intrallazzi dei politici.
Ieri ho letto veramente di tutto.
Ho visto colleghi giornalisti andare a importunare persone in lacrime, che attendevano di conoscere la sorte dei loro cari.
Ho visto il Presidente del Consiglio sorvolare le zone colpite in elicottero, nelle stesse ore in cui i Vigili del Fuoco chiedevano il massimo silenzio per udire le richieste d'aiuto delle persone sotto le macerie.

martedì 2 agosto 2016

Io e la biomeccanica: la mia "prima volta" in bici

Felice. Mi sentivo così, felice, durante il ritorno del mio giro di prova.
Il primo giro della mia nuova vita da ciclista. Era come se fosse la mia prima volta in bici. Come se tutti i chilometri fatti fino ad allora fossero stati "rubati" in modo disonesto.
E ci sono volute solo tre ore, la fiducia in un franchise specializzato e la scoperta di un bravissimo tecnico biomeccanico, per pedalare come mai avevo fatto prima.

mercoledì 20 luglio 2016

Carlo Giuliani e l'informazione italiana: ma il buonsenso?

Premessa: nell'arco di 8 giorni, mi sono ritrovata con un cane in meno e con uno che si è rotto il crociato. Morale: a breve dovrà essere operato, non potrà venire in vacanza e, di conseguenza, le vacanze sono saltate.
Ora. Capite bene che fra questo, e il caldo torrido della giornata, farmi salire la carogna era piuttosto facile.
Ma devo dire che m'è salita bene, proprio bene.
Oggi - come ho intuito al cinquantesimo post commemorativo trovato su Facebook - ricorre il quindicesimo anniversario della morte di Carlo Giuliani.
Dopo un decennio abbondante di martirizzazione immotivata, pensavo che il capitolo fosse chiuso.
Mi sbagliavo.

martedì 19 luglio 2016

Secondo me siete tutti matti...

Secondo me siete tutti matti. Oppure la matta sono io... Però le ho viste, queste cose.
Ultracinquantenni col naso incollato allo smartphone, per giocare a Pokémon Go.
Ventenni che protestano su Facebook perché, a causa del disastro ferroviario, non mandano in onda Temptation Island (sì, quel fintissimo "reality" fondato sul passatempo preferito dello spettatore di tv spazzatura: le corna).
Trentenni che condividono (e condividono, e condividono...) l'ennesima, stupidissima bufala sui dati personali diffusi da Facebook e su Whatsapp che è diventato a pagamento a tua insaputa.
Manco ti stessero ristrutturando l'attico senza avertelo detto, insomma...

venerdì 15 luglio 2016

Un omaggio ad Asia

Un ultimo omaggio ad Asia. 15 anni racchiusi in poche foto, su migliaia disponibili, per ricordare alcuni dei momenti più belli della nostra vita insieme.
A presto.

lunedì 11 luglio 2016

11 luglio 2016: Ciao Asia...

Amore mio...
Solo cinque giorni fa piangevo e gridavo che non lo potevo fare, che non potevo prendere questa decisione. E chiedevo il tuo aiuto.
In qualche modo, ieri me lo hai dato.
Così, nonostante il mio cuore gridasse "No!", abbiamo deciso.
Stamattina ti abbiamo addormentata nel tuo giardino, circondata dalla tua famiglia.
Hai passato la nottata più tranquilla degli ultimi mesi, e credo che possa voler dire che eri pronta. Che sapevi cosa sarebbe successo e potevi finalmente riposarti.

sabato 9 luglio 2016

Black lives matter (e i razzisti siete voi)

Oggi ho scritto un post su Facebook che ha scatenato un putiferio.
Per due ragioni: perché ho toccato un tasto dolente - la strumentalizzazione politica dei fatti di cronaca e lo sfacelo della stampa italiana - e perché l'italiano medio ha l'incubo di essere accusato di razzismo.
"Emmanuel Chidi è stato ammazzato di botte". per due giorni i miei colleghi giornalisti hanno cavalcato l'onda di un fatto di cronaca che, oggi, è risultato essere un po' diverso. Anzi: è ancora parecchio confuso, quindi era decisamente troppo presto per saltare a delle conclusioni.
Eppure, il razzismo è un tema caldo, più caldo che mai, in Italia.

mercoledì 6 luglio 2016

Abbigliamento sportivo per ciccioni: update teutonico.

Ciccioni sportivi di tutto il mondo, uniamoci!
Ringraziamo in coro la teutonica ciccioneria, che ci ha regalato le maglie XXXXXXXXXXXXXL.
Perché ho scoperto che le marche di abbigliamento sportivo (in particolare quelle dedicate al ciclismo) che hanno le taglie abbondanti o sono tedesche, oppure sono ivolte anche (o soprattutto) a un mercato tedesco piuttosto vasto.
Insomma: i tedeschi calzano di più.
E in tempi di Brexit, di rigori sbagliati e di calciatori germanici che rompono, ahinoi, una lunga tradizione che li vedeva perdenti con l'italica squadra di calcio, riderci un po' su non fa certo male.