martedì 4 marzo 2014

Le persone famose non sbagliano. Mai.

La legge non è uguale per tutti, e questo si sa. Ma anche l'informazione non scherza.
Se sei famoso, hai ragione. A prescindere. E se hai torto, hai tutte le giustificazioni del mondo.
Il caso dell'incidente di Fiorello è solo l'ultimo di una lunga lista.
Il celebre showman ha superato sulla destra la fila di auto ferme e investito un pensionato che attraversava sulle strisce. Torto MARCIO. Il povero pensionato si è fratturato le gambe e il bacino, ma chissenefrega: Fiorello ha l'amnesia! Non ricorda di aver superato sulla destra la fila di auto ferme e investito un pensionato che attraversava sulle strisce. E poi pare abbia anche dei punti in testa, pover'uomo!
Ieri sul web (e ai TG) era tutto un "Paura per Fiorello" (e "sticazzi per il pedone").
E oggi? Uguale. Cercate. Cercate pure.

Al di là del fatto che credevo che l'amnesia venisse ormai tirata in ballo solo nei b-movies e nelle soap operas, per giustificare il ritorno del gemello cattivo, rifletto sull'atteggiamento dei media.
Sono una giornalista, quindi la questione mi tocca da vicino.
E mi chiedo: è mai possibile che i VIP non sbaglino mai?
Se un disgraziato scia fuori pista e si ammazza, se l'è cercata.
Se fuori pista ci va Schumacher, nell'ordine: non era fuori pista. Sì, era fuori ma di cinque metri soli. Sì, era fuori pista ma stava salvando una bambina. No, non stava "salvando" una bambina, stava soccorrendo la figlia di amici che era caduta. No, in effetti non c'era nessuna bambina. Era fuori pista E BASTA.
Se una si stradroga,  pur avendo il mondo ai suoi piedi, è una sfigata vigliacca e stupida.
Ma non se si chiama Kate Moss, che in men che non si dica è di nuovo sulla cresta dell'onda.
Se uno evade milioni di euro di tasse (riducendo insieme ai suoi "colleghi" evasori il Paese a quello che è oggi: un colabrodo) è un ladro infame. Ma non se si chiama Valentino Rossi.
Se uno salta dall'abitacolo dell'auto che sta guidando, la SUA auto, un attimo prima che precipiti in una scarpata con a bordo una famiglia di amici, è un mostro. Ma non se si chiama Beppe Grillo.
E via dicendo.
La lista non finisce mai.
Perfino Oscar Pistorius, idolo delle folle (e mio, anche, prima che si rivelasse per quello che è davvero: un assassino), gode ancora del favore di gran parte dell'opinione pubblica. Non può essere stato lui. E' una così brava persona...
Sembriamo i vicini di casa di quelli che d'un tratto sterminano la famiglia: "Bravissime persone, siamo sotto shock".
Certo.
Magari però i vicini non li conoscevamo per niente.
E, poco ma sicuro, non conosciamo i VIP.
NON li conosciamo.
Vediamo il loro lato pubblico: quello che gli agenti, il marketing e la pubblicità vogliono farci vedere.
Non sappiamo niente di loro, non davvero.
Non fino in fondo.
Eppure siamo dalla loro parte, a prescindere.
Non importa se Sorrentino, ancora oggi, dichiara che Diego Armando Maradona (tossicomane ed evasore fiscale d.o.c.) per lui è un'ispirazione. Non importa se Servillo tratta a pesci in faccia una giornalista di Sky (che per altro aveva posto la sua domanda in modo garbato) facendo una figura pessima da italiano Re dei poveretti ("Come? Non la sento, sto entrando in galleria... Ma vaffanculo...").
Non conta più niente, quando arriva un Oscar.
Sono degli artisti.
E agli artisti si perdona tutto.
Poverini, i VIP sono sottoposti a una pressione tremenda.
Tutti li vogliono, tutti li cercano.
Non importa che abbiano tutto meglio, gratis, e subito.
Poverini. Sono famosi. Sono stressati.
Quindi non fanno mai cazzate.
E se le fanno, al limite, hanno delle ottime ragioni per farle.

10 commenti:

  1. Chiara ..io l'Oscar lo darei a te ...hai stigmatizzato una certa società che purtroppo vive solo sull'apparenza e sull'essere..
    Se sei , conti e se non sei, sei solo un numero che potrebbe anche non esserci che importa? Questa è la nostra grande bellezza, Servillo compreso( siamo al limite della tolleranza...)
    Mi iscrivo di gran carriera...vuoi ricambiare , mi faresti molto piacere! http://rockmusicspace.blogspot.it/
    Grazie e abbraccio!

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    1. Nella cara, grazie! Prontamente iscritta, fra l'altro sono discretamente ignorante in fatto di musica (sono rimasta un po' agli anni '70-'80. Con qualche incursione nei '90 :-D). Ti seguirò volentieri! A presto, un abbraccio a te :-)

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    2. Chiarina dolce...te ne sono più che grata....
      Vado subito a salvare il tuo bellissimo blog!
      Bacio e buon pranzo!

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  2. Non sai quante volte ho detto le stesse identiche cose quando ho saputo di Schumacher. Cioè, si, ok, dispiace ma mi fa incazzare che si debba camuffare la verità con assurdità tipo "ha aiutato una bambina" . Ha fatto una bravata e questo è il risultato.
    Ideam per Fiorello. Ha fatto una minchiata, anche se comunissima, ma è responsabile e se è onesto agirà di conseguenza.
    A volte il problema non sono i VIP in sè ma il modo in cui i media li rappresentano.
    Perchè, personalmente, sono più pronta a perdonare un Fiorello o uno Schumacher, che di certo pur avendo compiuto azioni stupide e pericolose, ritengo, non volevano il male di nessuno; piuttosto che una Kate Moss, che si è fatta del male nel modo più meschino che ci sia e molto CONSAPEVOLMENTE. La sua non può essere ritenuta una semplice bravata, ecco.
    Scusa il monologo :)

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  3. Ti seguo da un po' Chiara e non credo che tu non sia obiettiva per via della tua drammatica vicenda personale che con questa storia ha davvero in comune poco o niente. Fiorello non era ubriaco, non ha ucciso nessuno e non ha travolto il pedone con l'intenzione di fare strike, non credo serva neanche conoscerlo di persona per capire che la sua intenzione non fosse quella.
    Perché i giornali parlano solo di Fiorello? Perché è famoso è ovvio. Vengono investiti tanti Mario Rossi ogni giorno in Italia, bisognerebbe fare un giornale a puntino solo per loro, ma stai certa che se questo Mario Rossi fosse morto i giornali ne avrebbero parlato per mesi, si parla anche di chi sta peggio, che per te è il pedone dubitando della buona fede di Rosario, pur non conoscendolo, ma per me e altri un trauma cranico con amnesia è peggiore della gamba o del bacino. Un altro motivo è l'interesse, se mia sorella ha un incidente a chi la conosce inizio a parlare di mia sorella per spiegare l'accaduto e delle sue condizioni... Mi sembra ovvio. "Fiorello ha l'amnesia! Non ricorda di aver superato sulla destra la fila di auto ferme e investito un pensionato che attraversava sulle strisce. E poi pare abbia anche dei punti in testa, pover'uomo!" Questo sarcasmo è cattivo e francamente non avrei mai attribuito a te.

    Giuliano

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    1. Ciao Giuliano,
      credo che tu abbia frainteso il senso di questo post. Non ce l'ho con Fiorello, né ho messo in dubbio la sua buona fede. Ce l'ho con i media. Con i giornalisti per i quali la notizia è: "Fiorello ha avuto un incidente", non "Fiorello ha causato un incidente". Che poi è quello che è successo. Si chiamano incidenti proprio perché non sono voluti. Ci mancherebbe mettere in discussione il fatto che non volesse investire il pedone... Ma il punto è che l'ha fatto e che giornali e tv hanno trattato la notizia nel modo sbagliato. Il mio "attacco" è all'ormai celebre "due pesi e due misure" :-)

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    2. (Il sarcasmo è sarcasmo, appunto. Oggi al TG5 delle 13.00 Beatrice Bortolin ha detto: "L'uomo (investito) si è fratturato perone, tibia, bacino e una spalla. Le sue condizioni non sono preoccupanti. Se l'è cavata peggio Fiorello: ha 20 punti di sutura in testa". Non serve essere laureati in medicina per capire quale sia la situazione più grave)

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  4. Concordo con ogni parola del tuo post. Fiorello e Schumacher sono due professionisti in quello che fanno, ma sono anche esseri umani e fanno cavolate, e anche pericolose, per sé e per gli altri, come capita agli altri miliardi di creature di questo globo. La differenza sta nella fama e nei soldi, che vengono usati come scudo assolvi-tutto: mentre loro sono santi che si sono sbagliati, gli altri che hanno fatto le stesse cose sono mostri da sopprimere.
    Non ho più stima di Pistorius da quando ha ucciso la fidanzata (certo, scambiandola per un ladro.), soldi o non soldi, menomazione o meno.
    Non ho mai stimato Kate Moss, e men che mai dopo aver visto le sue foto mentre si droga. Io personalmente non riesco a considerarla un modello positivo; per ispirazione e incoraggiamento, mi rivolgo ad altro.

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    1. Cara Loredana,
      credo che tu abbia toccato un punto fondamentale: i modelli positivi. Pare che l'ispiraizione e l'incoraggiamento siano in svendita al 3x2 (sarà la crisi?). Si possono apprezzare il talento e le doti artistiche. Ma bisogna sempre ricordarsi che gli artisti sono anche esseri umani... :-)

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